TS Optics Concenter: un ausilio per la messa a punto dei newton

di Raffaello Braga

La collimazione dei riflettori è un tormentone comune tra chi possiede newtoniani a corta focale. In rete esistono un’infinità di tutorials sull’argomento, tra i quali i miei preferiti sono questo, semplice e intuitivo,

http://www.skyandtelescope.com/astronomy-resources/how-to-align-your-newtonian-reflector-telescope/

e questo, un po’ più dettagliato e che copre una casistica numerosa di errori di collimazione

http://web.telia.com/~u41105032/kolli/kolli.html

Uno dei problemi che si incontrano più frequentemente nella messa a punto dei newton consiste nel posizionamento corretto del secondario, con o senza offset. Non è infrequente il caso di riflettori cinesi di produzione mass market che arrivano all’acquirente col secondario male posizionato, un problema che i principianti difficilmente sanno riconoscere e risolvere, limitandosi a lavorare sulle riflessioni nel vano tentativo di raggiungere una collimazione perfetta. Ci sono svariati sistemi per controllare se il secondario si trova nella posizione corretta sotto il fuocheggiatore (tubo di cartone, oculare Cheshire, ecc.) ma non è questa la sede per trattarli (si veda però il primo dei links qui sopra). Recentemente Teleskop-Service ha messo in commercio un oculare, il TS Optics Concenter, che può rendere il procedimento più semplice e rapido. Si tratta di un tubo di plastica simile a un Cheshire con un forellino a una estremità e un disco di plastica trasparente dall’altra parte sul quale sono tracciate delle circonferenze concentriche.

1

2

3

Dopo aver schermato il secondario per eliminare il riflesso del primario, che può generare confusione, si infila il Concenter nel portaoculari avendo cura che sia perfettamente coassiale col tubo mobile e che il fuocheggiatore stesso sia a 90° con l’asse del tubo. A questo punto si agisce sulle razze che reggono il secondario e sulla vite centrale del sostegno per sistemare il secondario nel tubo in modo che sia concentrico ai cerchi disegnati in fondo al Concenter: quando il secondario appare come un cerchio perfetto al centro del set di circonferenze, il suo posizionamento è corretto, incluso l’eventuale offset. Ora si può togliere la schermatura verso il primario e proseguire con le usuali operazioni di collimazione degli specchi.

Lo specchio secondario nella posizione corretta.

Lo specchio secondario come appare guardando nel Concenter. Qui si vede anche il riflesso del primario, che andrebbe eliminato per ottenere una messa a punto corretta.

Perché il Concenter funzioni a dovere è necessario che il serraggio nel portaoculari avvenga senza inclinazioni, in caso contrario si rischia mettere il secondario dove non dovrebbe stare.

Il Concenter è disponibile nelle versioni da 31.8 e 50.8 mm al costo di 58 euro, che non è proprio pochissimo per un pezzo di plastica. Se si ha già un oculare Cheshire inutilizzato (o anche il tubo di una vecchia Barlow) ci si può facilmente costruire un dispositivo simile al Concenter ma con una spesa irrisoria.

R.B. (29/08/2014)

I commenti sono disattivati