Microscopio digitale compatto LCD Celestron

di Raffaello Braga

Curiosando nei negozi di ottica o in quelli di hobbistica e tempo libero, una cosa che fa sempre molto piacere è il constatare quanto sia aumentata negli ultimi anni l’offerta di prodotti educativi rivolti in particolare al pubblico dei più giovani o semplicemente al curioso appassionato di natura o di astronomia. Ricordo che parecchi anni fa, quando portavo ancora i pantaloni corti, come suol dirsi, in questo settore si trovavano pochissime cose, principalmente pessimi microscopi-giocattolo (quelli veri, per lo più costruiti in Giappone, costavano moltissimo), telescopi-giocattolo (tipicamente dotati di obiettivo cromatico diaframmato), binocoli galileiani, l’intramontabile piccolo chimico e altre quattro o cinque carabattole. Ma da quando la produzione ottica ed elettronica si è trasferita in gran parte in Cina o comunque in Paesi dove i costi di realizzazione sono molto contenuti, è divenuto possibile procurarsi un buon armamentario scientifico degno di questo nome e a un costo abbordabilissimo. Tra i nuovi prodotti che stanno prendendo piede tra i naturalisti il microscopio digitale, per la sua enorme versatilità, è certamente uno di quelli più interessanti e di maggior successo. Grazie alla disponibilità di Auriga spa di Milano ho avuto modo di provare tre microscopi digitali Celestron di fattura molto diversa tra loro e qui ne descrivo il primo, un microscopio compatto, leggerissimo e trasportabilissimo, dotato di schermo LCD e di diverse funzioni interessanti.

FIGURA 1 – IL MICROSCOPIO LCD

FIGURA 1 – Il microscopio LCD

Il microscopio è quello in Figura 1. Ha dimensioni complessive 11 x 9.5 x 6.3 cm, colore grigio con tasti arancione e pesa soltanto 197 grammi. Lo schermo LCD a colori ha dimensioni 4.8 x 3.5 cm. L’illuminazione è data da 6 LED bianchi posti nella parte inferiore dello strumento, che possiede una campana in plastica trasparente adatta ad essere appoggiata sulle superfici da esaminare (Figura 2).

FIGURA 2 – LA PARTE INFERIORE DEL MICROSCOPIO CHE OSPITA L'APPARATO OTTICO E I LED

FIGURA 2 – La parte inferiore del microscopio che ospita l’apparato ottico e i LED

Normalmente tre LED sono sufficienti ad ottenere una buona illuminazione (che comunque non è regolabile in intensità) ma all’occorrenza se ne possono accendere sei benché questo determini un maggior consumo delle batterie, due stilo di tipo AA.

Lo schermo LCD mi è parso abbastanza nitido per la maggior parte degli scopi pratici, tuttavia ho notato che la qualità dell’immagine a video è un po’ inferiore a quella che si ottiene poi nelle fotografie scattate col microscopio, ma è comunque sufficiente ad ottenere una messa a fuoco accurata.

FIGURA 3 – COME SI PRESENTA LO SCHERMO LCD (IL SOGGETTO INQUADRATO E' LA SUPERFICIE DI UN TAPPETINO PER MOUSE)

FIGURA 3 – Come si presenta lo schermo LCD (il soggetto inquadrato è un tappetino per mouse)

Una volta acceso il microscopio è possibile accedere alle seguenti funzioni:

- visione diretta (esame dell’oggetto, messa a fuoco, funzione zoom)

- fotografia (scatto di singole immagini in formato JPG)

- riprese filmate (formato AVI)

- playback (accesso ai thumbnails delle immagini e dei video, ingrandimento, cancellazione, protezione)

in modo abbastanza facile e intuitivo anche se il manuale (in cinque lingue italiano compreso) non è chiarissimo.

Il microscopio permette di variare l’ingrandimento tra 1x e 3.7x e poi di passare direttamente a 54x ruotando fin quasi a fine corsa una ghiera laterale che funge anche da messa a fuoco. Grazie a uno zoom digitale incorporato si può arrivare fino a 216x ma senza, secondo me, un guadagno effettivo in termini di visione rispetto all’ingrandimento ottico in quanto l’immagine diviene significativamente più “rumorosa”: ma dopo tutto questo microscopio è pensato per l’utilizzo a ingrandimenti bassi e a mano libera, il che limita il potere effettivamente utilizzabile.

FIGURA 4 – CRISTALLI DI QUARZO AMETISTA DELLA SARDEGNA (2X)

FIGURA 4 – Cristalli di quarzo ametista della Sardegna (2x)

All’ingrandimento inferiore il microscopio può mettere a fuoco anche all’infinito ed essere quindi utilizzato come una normale fotocamera digitale anche se priva delle funzioni tipiche di una vera fotocamera. Al massimo ingrandimento ottico (54x) la distanza di lavoro è invece molto ridotta e fissata di fatto dalla superficie inferiore del microscopio.

FIGURA 5 – FRAMMENTO DI TECTITE (2X)

FIGURA 5 – Frammento di tectite (2x)

La scheda di memoria interna ha una capacità di 128 MB, equivalenti a circa 250 immagini da 3MPx più un filmato da 5 minuti, ma è possibile utilizzare una scheda aggiuntiva SD per la quale esiste un apposito slot. Le immagini e i filmati si scaricano sul PC tramite un cavo USB in dotazione; non è necessario installare alcun software, il microscopio viene visto come una normale periferica di archiviazione.

FIGURA 6 – PAGINA DI UN LIBRO DI INIZIO '900 (3.7X)

FIGURA 6 – Pagina di libro antico (3.7x)

Un problema intrinseco all’uso di questo microscopio è costituito dalla durata delle batterie, dichiarata in circa un’ora e mezza se si utilizzano tre LED, e 45 minuti se si usano continuativamente sei LED. Non è purtroppo prevista la possibilità di alimentarlo esternamente né quella di escludere i LED anche se il soggetto inquadrato possiede un’illuminazione sufficiente. Un altro inconveniente intrinseco alla costruzione di questo microscopio è l’impossibilità di regolare la direzione dalla quale proviene la luce e quindi è inevitabile che su alcuni oggetti si generino dei riflessi, che vanno eventualmente “addomesticati” successivamente in fase di ritocco delle immagini al PC.

FIGURA 7 – TRAMA DELLA PAGINA DI FIGURA 6 (54X)

FIGURA 7 – Trama della pagina di figura 6 (54x)

Anche se il microscopio è stato progettato per essere appoggiato sulla superficie da esaminare è possibile tenerlo a una qualsiasi distanza dal soggetto inquadrato, eventualmente usando come supporto un oggetto tipo un libro o una scatola, indispensabile per evitare il mosso in fase di scatto che altrimenti si avrebbe usando il microscopio a mano libera.

FIGURA 8 – VENATURE NEL LEGNO

FIGURA 8 – Venature nel legno

Qual è lo scopo di un microscopio digitale di questo tipo ? Sicuramente il fatto di essere utilizzabile direttamente sul campo durante le gite in campagna o in montagna, dato che funziona a batterie e che anche l’illuminazione è completamente autonoma; il peso scarsissimo e le dimensioni ridotte permettono di tenerlo in tasca, al collo o in uno zaino. Si tratta poi di uno strumento molto adattabile in quanto può essere utilizzato ad una distanza arbitraria dai soggetti in quadrati, sfruttando eventualmente l’ingrandimento fornito dallo zoom digitale.

FIGURA 9 – CRISTALLI DI AZZURRITE (FRANCIA), 3.7X

FIGURA 9 – Cristalli di azzurrite (Francia) a 3.7x

E’ un microscopio ideale per riprendere piccoli animali e vegetali, minerali, monete e quant’altro, l’unico limite essendo la fantasia dell’utilizzatore. La semplicità di utilizzo ne fa un regalo ideale per stimolare nei giovani la curiosità verso il micromondo.

FIGURA 10 – STAMPA A GETTO D'INCHIOSTRO (54X)

FIGURA 10 – Stampa a getto d’inchiosto (54x)

FIGURA 11 – LENTE SUPERIORE DI UN OCULARE ASTRONOMICO CON CROCICCHIO: SEMBRAVA PULITA, E INVECE... (3.7X)

FIGURA 11 – Lente di oculare astronomico: sembrava pulita e invece (3.7x)

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

SCHERMO LCD            60 mm TFT, risoluzione 320×240

SENSORE                   CMOS 3MP 2048×1536, digitale fino a 12MP

INGRANDIMENTO        Ottico: 1 – 3.7x, 54x. Zoom digitale 4x.

ILLUMINAZIONE         6 LED bianchi

MEMORIA                  128MB (più scheda opzionale fino a 16MB)

Prot. USB                  2.0

FORMATO                  JPG, AVI

ALIMENTAZIONE         2 batterie AA

(per altri dati tecnici si veda il manuale)

Fornito con custodia per il trasporto e cavo USB

Si ringrazia Auriga spa di Milano (www.auriga.it, importatore ufficiale dei prodotti Celestron) per aver fornito il microscopio esaminato.

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